1926–2026: Un secolo di energia condivisa

Nel cuore delle montagne ossolane, nel paese di Premosello, nel 1926, quando le case si illuminavano con candele e lanterne, nacque un’idea semplice e rivoluzionaria: portare l’energia elettrica dove il mercato non arrivava, dove la comunità voleva crescere insieme. Così prese vita la Società Cooperativa Elettrica Pro Colloro, una realtà che da allora non ha mai smesso di produrre e distribuire energia pulita, equa e solidale.

Non fu solo una scelta tecnica, ma un gesto di fiducia. Fiducia nella forza della comunità, nella possibilità di costruire insieme, nella luce come bene condiviso. Da allora, la Pro Colloro ha attraversato generazioni, stagioni, trasformazioni. Ha acceso lampadine, ma anche speranze. Ha alimentato case, ma anche legami.

Da cento anni, la Cooperativa è molto più di un fornitore: è un presidio di autonomia energetica, un modello mutualistico, un esempio di resilienza. Esonerata dalla nazionalizzazione del 1962, riconosciuta dal decreto legislativo 79/99, iscritta nel Registro delle cooperative storiche dotate di rete propria, unica rimasta in Piemonte, la Pro Colloro ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mantenendo salda la propria missione: servire i soci, tutelare il territorio, promuovere la sostenibilità.

L’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili: impianti idroelettrici e fotovoltaici costruiti nel rispetto per la natura e con la volontà di costruire un futuro condiviso. La rete, interconnessa a quella nazionale, garantisce continuità anche in assenza di autoproduzione. I margini generati dalla valorizzazione dell’energia vengono redistribuiti annualmente ai soci, secondo i principi cooperativi.

Si celebra un secolo di storia, ma anche di scelte coraggiose: dalla costruzione delle prime infrastrutture alla gestione di una rete in territorio montano, dalla difesa dell’autonomia alla riduzione delle emissioni di CO₂.

Oggi, a cento anni da quel gesto fondativo, celebriamo non solo la storia di un’infrastruttura, ma la storia di un’idea: che l’energia deve essere un diritto, non un privilegio. Che la cooperazione è più forte dell’individualismo. Che il futuro si costruisce insieme, un passo alla volta, un socio alla volta.

La Cooperativa guarda avanti con la stessa determinazione dei fondatori. Perché l’energia non è solo un servizio: è un bene comune, una responsabilità condivisa, una promessa per le generazioni future.

Nel 2026 celebriamo il passato, ma guardiamo anche al futuro. Continueremo a investire in innovazione, a promuovere l’autonomia energetica del territorio, a difendere il principio mutualistico che ci distingue.

Queste righe vogliono essere un tributo alla nostra storia, ai soci di ieri e di oggi, e a tutti coloro che hanno contribuito con impegno e passione.

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La nascita della cooperativa

In data 03/10/1926, con atto Dott. Pasquale Moschini, è nata la nostra cooperativa: un atto di coraggio, visione e solidarietà. Da allora, l’energia non è solo elettricità, ma anche comunità.

I primi soci

I primi soci furono pionieri. Contribuirono con lavoro, risorse e fiducia. Oggi, celebriamo quelle radici che hanno reso possibile un secolo di continuità.

La luce nelle case

Quando la corrente arrivò nelle case, cambiò la vita quotidiana. Le sere si illuminarono, il lavoro si semplificò, la comunità si trasformò. La cooperativa non portò solo energia, ma futuro.

Evoluzione tecnologica

Da contatori meccanici a sistemi digitali, da pali in legno a reti interrate: un secolo di innovazione. Sempre al passo con i tempi, sempre al servizio dei soci.

Il futuro cooperativo

Il centenario è un traguardo, ma anche un nuovo inizio. Guardiamo al domani con la stessa passione dei fondatori. Con energia, con senso della comunità, con cooperazione.

La cooperazione come valore

Essere cooperativa significa scegliere la partecipazione, la trasparenza, la mutualità. Ogni socio è parte attiva, ogni decisione è condivisa. È questo il cuore del nostro modello.

Il territorio e la comunità

La cooperativa è nata per il nostro paese, ma ha sempre guardato oltre. Sostiene iniziative locali, tutela il paesaggio, valorizza le risorse. L’energia che distribuiamo è anche sociale.

Le nuove generazioni

Il futuro della cooperativa è nelle mani dei giovani. Educazione, coinvolgimento e consapevolezza. Perché il centenario sia solo l’inizio.

La transizione energetica

Sostenibilità, rinnovabili, efficienza: parole chiave del nostro presente. La cooperativa si evolve per affrontare le sfide ambientali, con responsabilità e visione del futuro.

I numeri del secolo

Cento anni, ottocento soci, milioni di kWh distribuiti. Ma dietro ogni cifra c’è una relazione, una scelta, un servizio. I numeri raccontano, ma sono le persone a dare senso.